AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA VIRTU' CIVICA E LA DODICESIMA EDIZIONE DEL PREMIO “LUISA MINAZZI - AMBIENTALISTA DELL'ANNO”

20/11/2018

AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA VIRTU' CIVICA

E LA DODICESIMA EDIZIONE DEL PREMIO “LUISA MINAZZI - AMBIENTALISTA DELL'ANNO”

 

UNA SETTIMANA DI EVENTI ALL’INSEGNA DELL’IMPEGNO

PER IL PROSSIMO, L’AMBIENTE E LA LEGALITA’

 

IL SALUTO DEL MINISTRO DELL’AMBIENTE, SERGIO COSTA, CHE ERA STATO PREMIATO NEL 2015 E IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI FRA LIBRI, CONVEGNI, PROIEZIONI

E BLITZ DI VOLONTARIATO

 

CASALE MONFERRATO (AL) DAL 2 AL 7 DICEMBRE 2018

 

Dal 2 al 7 dicembre2018 si terrà a Casale Monferrato la seconda edizione del Festival della Virtù Civica, che avrà il suo momento conclusivo nell’ormai tradizionale ed attesissima cerimonia di consegna del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno”.

 

Il Festival nasce da un'idea dell'Associazione Amici di Luisa insieme al Comune di Casale Monferrato eall'Ente di gestione delle aree protette del Po vercellese-alessandrino. Rientra fra le iniziative volte a ricordare Luisa Minazzi, direttrice didattica, ambientalista e amministratrice comunale a Casale Monferrato, morta a 57 anni, nel 2010, di mesotelioma, ultima beffa per chi, come lei, aveva fatto della lotta contro la fibra killer una ragione di vita.

 

L'obiettivo della rassegna è valorizzare la presenza a Casale Monferrato degli otto candidati al Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno”, chiamandoli a condividere le loro storie ed esperienze unitamente a quelle di altri significativi esempi di impegno civile.

 

Quella dell'Ambientalista dell'anno è una tradizione che risale a dodici anni fa, quando Legambiente e La Nuova Ecologia decisero di istituire un premio, a carattere nazionale, che portasse alla ribalta persone impegnate per il benessere della comunità, la diffusione del messaggio ambientale, l’innovazione d’impresa, la salvaguardia del territorio. Dal 2012 il premio è dedicato alla figura esemplare di Luisa Minazzi ed ha trovato casa nel cuore del Monferrato, dimostrando una volta di più che le grandi battaglie non sono vane se c'è qualcuno disposto a raccoglierne il testimone.

 

Gli otto finalisti che il Comitato organizzatore ha selezionato per l'edizione 2018, sulla base delle segnalazioni inviate dalla Giuria preliminare, sono la miglior sintesi di un’Italia che non si rassegna, che ragiona, investe, opera, costruisce e combatte per il bene comune e per rispondere ai bisogni della contemporaneità, dalla lotta all'inquinamento alla creazione di un’economia circolare, equa e sostenibile.

 

I candidati all'edizione 2018 del Premio, le cui votazioni si concluderanno nella giornata di domenica 25 novembre, sono: Vincenzo Cordiano, specialista nel campo dei tumori del sangue, il cui grido d'allarme ha portato il Consiglio dei Ministri a dichiarare lo stato di emergenza per i Pfas in Veneto; Giovanni De Feo docente di ecologia industriale nell’ateneo di Salerno e divulgatore ambientale, a tempo di rap, amato anche dai più piccoli; Marcello Dondeynaz, che insieme al comitato “Ripartire dalle Cime Bianche” di cui è referente, lotta per la tutela di uno degli ultimi lembi incontaminati sul versante meridionale del Monte Rosa; Salvatore Gullì, che come commissario prefettizio sta aiutando la comunità di San Luca, in Aspromonte, a guardare al futuro e a non piegarsi alla 'ndrangheta; Francesco Panella, dedito da sempre alla tutela delle api e tra i protagonisti della battaglia che ha portato a maggio allo stop della Ue alle tre molecole insetticide più utilizzate al mondo e nocive per questi insetti; VenTo, la dorsale cicloturistica italiana di EuroVelo 8, che punta a collegare Venezia a Torino per 700 chilometri lungo il Po; RECUP, il servizio di recupero degli alimenti invenduti nei mercati rionali da donare a chi ne ha bisogno; Guendalina Salimei, architetto che ha riprogettato in ottica comunitaria il quarto piano del Corviale, nella periferia romana, a Roma, per strapparlo al degrado.

Dal 2 al 7 dicembre la presenza a Casale degli otto candidati al Premio si tradurrà in un ricco calendario di appuntamenti, che coinvolgerà decine di ospiti fra esponenti della società civile, rappresentanti di enti locali, imprenditori, professionisti, giornalisti, artisti, formatori e comuni cittadini. Una settimana di eventi realizzata grazie al contributo del maggior sostenitore Weleda, con il sostegno di Consorzio Casalese Rifiuti, Cosmo S.p.A., Energica, Zaffiro Serramenti. Partecipano e supportano inoltre la manifestazione Afeva, Agesci, Auser, Avis, Cai, Confraternita degli Stolti, Equazione, L'albero di Valentina, Monferrato Oltre, Legambiente, La Nuova Ecologia, e in qualità di media partner Tuttogreen de La Stampa e il bisettimanale Il Monferrato.

 

«Il Festival della virtù civica ha appena due anni ma ci sembra sia già cresciuto molto – dicono Marco Fratoddi, Vittorio Giordano e Gian Paolo Minazzi che coordinano il gruppo di lavoro dell’Associazione amici di LuisaE’ un festival di incontri e racconti, che vuole far partire da Casale Monferrato un messaggio di speranza verso il Paese sulla scorta delle testimonianze che porteranno nei diversi eventi gli otto finalisti del Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno. Come scriviamo nello slogan che accompagna il Festival, per noi “le persone sono il cambiamento”. Vogliamo ripartire dalle persone per raccontare, insieme a loro, un futuro di rigenerazione dei territori, equità ed economia rispettosa dell’ambiente: invitiamo a Casale Monferrato tutti coloro che vogliano condividere questo racconto, il Festival della virtù civica è sempre aperto a chi voglia aggiungere la propria storia, piccola o grande che sia, di cambiamento».

 

In programma incontri letterari, tavole rotonde, convegni, proiezioni, flash mob, momenti musicali. A partire dalla tavola rotonda “Storie d’alta quota” sui problemi e le opportunità dell’ambiente di montagna (Castello del Monferrato, domenica 2 dicembre, sala esposizioni, ore 15.00) che comprende la presentazione del volume di Ferdinando Rollando “Il cielo di Kabul – La storia del Mullah dello sci” (ed. Il Melangolo). Poi il convegno inaugurale, “L'Italia delle virtù civiche” (Aula Magna Liceo Classico Balbo, lunedì 3 dicembre, ore 9.00-12.00), durante il quale si farà il punto sulle esperienze di volontariato e di attivismo socio-ambientale in Italia sia attraverso alcune ricerche di orizzonte nazionale che fotografano la disponibilità degli italiani ad impegnarsi in prima persona per la sostenibilità, sia attraverso il racconto di alcune esperienze sul campo, con il supporto della testata giornalistica Lifegate, della Rete Labsus, dell’associazione Retake, dell’Agesci e di ActionAid.

 

Durante la settimana gli altri momenti, fra presentazioni di libri (“Di pura bellezza” di Franco Pistono, Libreria il Labirinto, giovedì 6, ore 18.00), proiezioni (“Il fiume rubato” di Diego Scarponi dal libro di Alessandro Hellman, martedì 4, ore 17.30, sala convegni del Parco del Po e il work in progress di “Basta veleni”, il nuovo documentario di Rosy Battaglia, mercoledì 5, ore 17.30, sala convegni del Parco del Po), la mostra “Beeactive” sulla centralità delle api nell’ecosistema a cura di Conapi e Mielizia (inaugurazione il 2 dicembre, ore 18.00 sala convegni del Parco del Po).

 

Molto ricco anche il programma mattutino che prevede la tavola rotonda “Monferrato Green” (Aula Magna Istituto Lanza, martedì 4 dicembre, ore 9.00-12.00) con le storie di metamorfosi sociale ed economica che emergono dal territorio e la consegna da parte del giornalista Beppe Rovera ai ragazzi delle scuole superiori di Casale Monferrato degli attestati di partecipazione al corso di giornalismo ambientale, organizzato nell’ambito del Festival con il bisettimanale Il Monferrato. Poi il convegno “Salute e ambiente, comunità che si mobilitano” (Aula Magna Istituto Sobrero, mercoledì 5 dicembre, ore 9.00-12.00) che metterà al centro il caso dei Pfas nelle falde acquifere del Veneto che ulteriori allarmi sanitari sulla fertilità stanno sollevando in questo periodo. E ancora, nella giornata conclusiva del 7, diversi eventi: il convegno “Bellezza, consumo di suolo, rigenerazione urbana” (Aula Magna Istituto Leardi, venerdì 7 dicembre, ore 9.00-12.00) sulla tutela del paesaggio, bene comune per eccellenza, in parallelo il convegno “Le api, una società a spreco zero. Verso una nuova economia rurale” (Aula Magna Istituto agrario Luparia, venerdì 7 dicembre, ore 10.00-13.00) che comprende anche un collegamento in video con il Fico EatalyWorld di Bologna per celebrare insieme a Conapi la giornata di Sant’Ambrogio, protettore degli apicoltori. Sempre in mattinata un blitz dimostrativo di recupero degli alimenti in eccedenza organizzato da Recup al mercato ambulante di Casale Monferrato.

 

Il Festival della virtù civica rappresenta anche un importante momento a disposizione delle bambine e dei bambini per esprimere la loro idea di futuro: ai giovanissimi delle primarie di Casale Monferrato è rivolta infatti l'assemblea “I bambini ripensano Casale Monferrato”, in calendario giovedì 6, dalle 9.00 alle 12.00, al Castello dei Paleologi. In programma anche “Casale Monferrato a porte aperte”, ovvero alcune cene a casa di famiglie e cittadini casalesi che si sono offerti di accogliere i relatori del Festival e organizzare altrettanti “incontri ravvicinati” con loro. Sempre a proposito di partecipazione, nel corso del Festival si terrà anche “Democrazia e legalità per guardare al futuro”, un seminario di formazione fra i Sindaci del Monferrato e Salvatore Gullì, commissario prefettizio di San Luca (Rc) intorno alle esperienze e ai modelli di amministrazione virtuosa del territorio.

 

Infine nel pomeriggio del 7 dicembre (ore 17.00, sala consiliare di Casale Monferrato), come da tradizione, il momento più importante con la consegna dei riconoscimenti agli otto protagonisti del “Premio Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” introdotto con un saluto in video dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che proprio a Casale Monferrato era stato fra i protagonisti nell’edizione 2015 raccontando il proprio impegno sul fronte dello smaltimento illecito dei rifiuti in Campania. Quindi i finalisti condivideranno coralmente le loro esperienze, di fronte alla cittadinanza e alle istituzioni, a favore dell’ambiente, del prossimo e della legalità.

 

«Anche quest'anno – commenta Cristina Fava, assessore all'Ambiente della Città di Casale Monferrato - abbiamo l'onore di ospitare una nuova edizione del Premio Ambientalista dell'anno intitolato a Luisa Minazzi, che dall'anno scorso è diventato un meraviglioso Festival delle virtù civiche, ancora più ricco di appuntamenti e di esperienze interessanti. Sono sempre di più, infatti, le buone pratiche e le idee vincenti che emergono da tutte le zone d'Italia e che meritano di essere diffuse e replicate, proprio sulla scorta dell'esempio dato dalla nostra città che ha saputo trasformare la tragedia dell'amianto in un'occasione di riscatto e rinascita, divenendo anche un modello di buone pratiche da seguire».

 

«C'è un brutto clima nel mondo: negazione delle verità scientifiche, bugie propalate ad arte, intolleranza, egoismi di ogni tipo, violenza sull'uomo e sulla natura... Per fortuna – aggiunge Francesco Bove, presidente dell'Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino – c'è chi si muove con intelligenza in direzione ostinata e contraria: capacità di ascolto, buona informazione, attenzione alle pratiche del civismo, solidarietà, sostenibilità ambientale. Sono solidi argomenti per sostenere con convinzione la seconda edizione del Festival della Virtù Civica e per lavorare già per la prossima edizione».

 

Con cortese preghiera di pubblicazione


Casale Monferrato, 20 novembre 2018

 

 

IL PREMIO LUISA MINAZZI - AMBIENTALISTA DELL'ANNO

 

Il Premio Ambientalista dell’anno è promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia insieme al Comitato organizzativo di Casale Monferrato. E’ intitolato a Luisa Minazzi, l’attivista di Casale Monferrato che si è battuta a lungo per i diritti delle persone esposte all’amianto. Si articola in tre fasi:

 

Nomination. La giuria preliminare segnala i candidati (tre ciascuno); nel 2018 era composta da Rosy Battaglia (fondatrice di Cittadini reattivi), Paola Bolaffio (presidente di Giornalisti nell’erba), Roberto Giovannini (coordinatore del magazine Tuttogreen de La Stampa), Stefano Ciafani (presidente di Legambiente), Tessa Gelisio (conduttrice tv), Toni Mira (giornalista de L’Avvenire), Pippo Onufrio (direttore di Greenpeace), Monica Triglia (vicedirettrice di Donna Moderna).


Finalisti. Il Comitato organizzatore seleziona i finalisti e assegna il proprio riconoscimento speciale. È presieduto da Gian Paolo Minazzi ed è formato da rappresentanti di Afeva, Agesci, Comuni virtuosi, Auser, Avis Casale, Circolo Verde Blu di Legambiente e Legambiente Piemonte, Club Alpino Italiano, Comune di Casale Monferrato, Equazione, Fiab, L’albero di Valentina, Parco fluviale del Po.

 

Voto popolare. Basta esprimere la propria preferenza tramite il sito www.premioluisaminazzi.it; la scheda è disponibile anche sui numeri di ottobre e novembre del mensile La Nuova Ecologia. I cittadini di Casale Monferrato e altre località nel Parco del Po potranno votare anche attraverso le urne collocate in diversi luoghi pubblici.

 

Premiazione. Si terrà venerdì 7 dicembre (ore 17) presso l’aula consiliare del Comune di Casale Monferrato a conclusione del Festival della virtù civica.

INFO segreteria@premioluisaminazzi.it, segreteria@festivalvirtucivica.it

 

 

I CANDIDATI AL PREMIO LUISA MINAZZI - AMBIENTALISTA DELL'ANNO

(le motivazioni di candidatura riportate sono estratte dal sito www.premioluisaminazzi.it)

 

VINCENZO CORDIANO

Anoia (Rc), 1955

Un uomo di scienza è abituato a leggere i sintomi per cercarne la causa. Ed è quello che ha fatto Vincenzo Cordiano, specialista nel campo dei tumori del sangue, presidente per il Veneto dell’associazione “Medici per l’ambiente – Isde Italia” e responsabile degli ambulatori di Ematologia generale e oncoematologia dell’ospedale di Valdagno, nel Vicentino, quando si rese conto, cinque anni fa, dell’incidenza di alcune patologie fra i cittadini. Un’indagine, la sua, che l’ha portato a concentrarsi sui Pfas, degli acidi molto forti usati in campo industriale, di cui sono state rilevate concentrazioni particolarmente elevate nel sangue della popolazione. Il suo grido d’allarme ha portato il Consiglio dei ministri a dichiarare lo stato di emergenza per i Pfas in Veneto e a nominare un commissario. Votare per lui significa sostenere, qui e altrove, le battaglie per il diritto alla salute!

 

GIOVANNI DE FEO

Hoddesdon (Gb), 1969

Simpatico, competente. Innamorato delle tematiche ambientali. Che cosa volere di più da un docente universitario? Giovanni De Feo insegna ecologia industriale nell’ateneo di Salerno. Ma la sua capacità di divulgare, in maniera semplice e convincente, i principi della sostenibilità non conosce confini generazionali. Tanto che il suo progetto educativo, Greenopoli, si rivolge ai giovanissimi con tanto di sito web, pagina Facebook, libri e incontri nelle scuole a base di rap e narrazioni che illustrano concetti a volte molto complessi. Però anche difronte a una platea di adulti è imbattibile nel condividere i principi di base che regolano gli equilibri del Pianeta e la bontà degli stili di vita virtuosi. L’ambientalismo ha bisogno di figure così, in grado di rendere comprensibile e desiderabile l’evoluzione verso la società low carbon, non credete?

 

MARCELLO DONDEYNAZ

Donnas (Ao), 1954

Altro che un nuovo carosello d’impianti funiviari in uno degli ultimi lembi incontaminati sul versante meridionale del Monte Rosa. La prospettiva per cui si batte Marcello Dondeynaz, insieme al comitato “Ripartire dalle Cime Bianche” di cui è referente, guarda in tutt’altra direzione: lo sviluppo di un turismo dolce che tuteli e valorizzi le straordinarie particolarità geologiche, paesaggistiche, naturalistiche, archeologiche, storiche e culturali di un ampio Vallone, caro anche allo scrittore Paolo Cognetti, che si estende dai 1.900 ai 3.100 metri di altitudine. Affiancandolo durante l’inverno con un servizio di car-sharing ad auto elettriche che colleghi tutte le stazioni sciistiche della Valle d’Aosta. Un’utopia? Niente affatto, considerando che i costi sarebbero un decimo rispetto ai propositi d’ulteriore e insostenibile aggressione alla montagna. Difendiamola con un voto!

 

SALVATORE GULLì

Saponara (Me), 1958

San Luca, in Aspromonte, era noto per l’imperversare della ‘ndrangheta. Tanto che nel 2013 il Comune era stato sciolto e nessuno si è più candidato a sindaco. Così è stato nominato Commissario prefettizio Salvatore Gullì che in tre anni ha sistemato i conti e avviato alcune azioni condivise dai cittadini: dopo la ristrutturazione dell’acquedotto l’80% paga il tributo idrico, i rifiuti si raccolgono tramite i bidoni familiari. È stata riaperta una strada che porta al Santuario di Polsi, lo stadio è di nuovo agibile con tanto di manto naturale. Certo, il ripristino della democrazia dovrà completare questo processo. Ma intanto San Luca, paese di Corrado Alvaro, guarda al futuro grazie all’attivazione dello Sportello lavoro di Confindustria e all’incontro con imprenditori di altre regioni nel segno dell’economia circolare. Votiamolo a sostegno del riscatto di questo e altri i territori!

 

FRANCESCO PANELLA

Genova, 1952

Un mondo prezioso e affascinante, organizzato attraverso una gerarchia ben definita ma allo stesso tempo fragile al cospetto delle alterazioni introdotte dall’uomo. Francesco Panella si dedica da una vita alla tutela delle api. È stato presidente fino allo scorso anno dell’“Unione nazionale associazioni apicoltori italiani” animando un’ampia coalizione internazionale di allevatori, ambientalisti, scienziati, agricoltori, enti e istituzioni per un’agricoltura sostenibile e senza insetticidi sistemici. Tramite lui candidiamo l’intero “sciame” civico che ha ottenuto a maggio lo stop dell’Ue alle tre molecole insetticide più utilizzate al mondo e nocive per questi insetti. Dalle api dipende del resto l’impollinazione dell’80% delle specie vegetali, oltre alla produzione di alcuni importanti nutraceutici come il miele o la pappa reale. E se votassimo per la biodiversità?

 

PROGETTO VENTO

Milano, 2010

Un’idea che porta nel nome il sapore della libertà. VenTo, dorsale cicloturistica italiana di EuroVelo 8, punta a collegare Venezia a Torino per 700 chilometri lungo il Po. Una sfida lanciata otto anni fa pensando che la rigenerazione territoriale si possa ottenere con opere leggere in grado di produrre lavoro nelle aree più fragili. La mobilitazione dal basso ha condotto, nel 2017, al bando di gara per 2 milioni, il primo in Italia per un’opera di questo genere. Ma il vero valore aggiunto sta nel metodo di progettazione, basato su workshop regionali, pedalate collettive, reti fra cittadini, imprese e istituzioni. Tutto intorno al gruppo di ricerca del Dipartimento di architettura e studi urbani del Politecnico di Milano (Paolo Pileri, Alessandro Giacomel, Diana Giudici, Camilla Munno, Rossella Moscarelli e Federica Bianchi) dov’è nata questa intuizione. Con loro pedaliamo verso il futuro!

 

RECUP
Milano 2016

La “c” nel logo è rappresentata da una banana, semplice e provocatoria. Due aggettivi che si coniugano alla perfezione con il progetto lanciato nel 2016 a Milano da Rebecca Zaccarini, giovane laureata in Comunicazione che aveva partecipato alle attività contro lo spreco alimentare in Francia. Una volta rientrata ha pensato di replicare questa buona pratica: un servizio di recupero degli alimenti invenduti nei mercati rionali da donare a chi ne abbia bisogno. Strada facendo ha incontrato Ilaria Piccardi e Federica Canaparo, sue coetanee animate dagli stessi valori, poi il gruppo è cresciuto, di loro ha scritto persino il “Guardian”. E oggi Recup è attiva in dieci mercati milanesi, con circa trenta volontari fra studenti, disoccupati, pensionati, senza fissa dimora, cittadini italiani, europei, extracomunitari e apolidi. Ogni voto per loro è una promessa di sobrietà

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